Floating market

THAILANDIA

In occasione del primo compleanno del Blog approfittiamo per un REVIVAL e pubblichiamo un articolo VINTAGE: Venticinque anni fa, il nostro primo viaggio intercontinentale….

Parlando di viaggi e paesi, si può dire che ogni continente presenta peculiarità diverse, un clima differente, una propria cultura e tradizioni millenarie.

Tuttavia la maggior parte di essi ha subito in qualche modo l’influenza della colonizzazione europea che, dal XVI secolo in poi, ha occupato territori nelle Americhe, in Africa, nel subcontinente Indiano fino all’Oceano Pacifico, condizionandone la politica, la religione, l’architettura e persino la cucina.

Il continente che ha subito meno questa “invasione” è sicuramente l’Asia e l’ estremo oriente che ha mantenuto quindi una cultura molto diversa da quella europea, sia dal punto di vista religioso che nelle condizioni sociali della popolazione, con tradizioni e stili di vita molto variegate.

Il desiderio di oltrepassare i confini Europei è stato talmente forte che la decisione di partire per la Thailandia è stata quasi naturale e l’esperienza vissuta in oriente ha lasciato un segno indelebile da caratterizzare  in seguito le nostre abitudini di viaggio.

Per questo motivo un viaggio in Asia rappresenta un’esperienza sempre molto emozionante ed appagante, anche se sicuramente più impegnativa rispetto ad altre destinazioni.

Bisogna dire che la Thailandia è uno dei paesi della cosiddetta Indocina che presenta condizioni economiche generalmente più agiate rispetto ai paesi confinanti, questo grazie a capitali stranieri, in particolare Americani e Cinesi, che già dopo la fine della guerra in Vietnam negli anni ’70,  hanno iniziato ad affluire nel paese creando industrializzazione e diffusione di infrastrutture moderne.

Il paese è caratterizzato da bellezze naturali e culturali uniche, tradizioni religiose millenarie, un’ottima cucina e destinazioni turistiche che offrono esperienze molto diverse tra loro.

Palazzo reale di Bangkok
Palazzo reale di Bangkok

Uno dei principali  problemi di questo paese è rappresentato dal turismo sessuale che, iniziato già durante i tempi della guerra in Vietnam con i militari in licenza alla ricerca di svago, è poi dilagato ai giorni nostri a tal punto da assumere dimensioni e connotazioni tali da non poter più essere controllate.  Il governo locale ha perciò dovuto introdurre severe leggi a tutela della dignità umana.

Il fenomeno è generalmente circoscritto in specifiche località balneari, oltre alla capitale Bangkok, per cui chi fosse interessato a visitare il paese ed a scoprire la sua bellissima cultura può tranquillamente viaggiare senza incorrere in brutte sorprese.

Fatta questa doverosa premessa iniziamo con il racconto!

Il nostro budget era molto limitato ma questo non rappresentava un problema in quanto, ancora oggi, buona parte dei paesi del sud-est asiatico sono considerati destinazioni tra le più economiche dove viaggiare, dove è ancora possibile trovare sistemazioni per dormire e pasti con poche decine di dollari americani.

Per tale motivo abbiamo scelto il volo aereo più economico offerto dalla compagnia di bandiera russa Aeroflot,  grazie al fatto di utilizzare negli anni 90 aerei costruiti nel pieno della guerra fredda, come per esempio l’ Ilyushin, modello ormai dismesso da tempo.

Non senza titubanza abbiamo acquistato un biglietto per la tratta che, dopo i quattro scali previsti a San Pietroburgo, Mosca, Tashkent e Nuova Delhi, e dopo  28 ore di volo, ci avrebbe portato alla destinazione finale di Bangkok.

Usciti dall’aeroporto siamo stati immediatamente accolti dall’opprimente umidità e dall’odore misto di smog, cibo e incenso che non ci avrebbe più lasciato per tutto il resto del viaggio.

Per le strade di Bangkok
Per le strade di Bangkok

L’ incontro con il congestionatissimo traffico locale a bordo di un taxi dal volante impellicciato, senza aria condizionata e con tappetini polverosi adagiati sul cruscotto, è stata la ciliegina sulla torta.

Abbiamo intuito immediatamente che per visitare la metropoli serviva una soluzione alternativa, il “tuk tuk”!

Sicuramente il modo più emozionante per spostarsi nella capitale thailandese consiste nell’accettare un passaggio a bordo di questa sorta di motocarrozzetta a tre ruote, con un sedile nella parte posteriore,  che scorrazza a tutta velocità, zigzagando tra le auto, mentre il passeggero respira una bella dose di smog, presente in grande quantità in una città di otto milioni di abitanti sprovvista di  metropolitana.

Tuk tuk in Bangkok
Tuk tuk in Bangkok

Contrattato in anticipo il prezzo, il conducente farà in modo di recapitarvi alla destinazione prescelta nel più breve tempo possibile, non senza qualche acrobazia!

Bangkok era già negli anni 90 una città moderna con alti grattacieli adiacenti a baraccopoli, quartieri molto affascinanti con botteghe di artigiani e bancarelle ad ogni angolo che vendevano cibo da strada dai sapori incredibli.

Bangkok steet food
Bangkok steet food

Banane fritte o alla griglia, ogni sorta di spiedino di carne, pesce o insetti, l’ esperienza dello street food qui è sicuramente da provare. Tutto con pochi dollari.

Oltre a questo in città ci sono un’infinità di templi buddisti da visitare oltre al bellissimo Palazzo Reale.

Bangkok Royal palace
Bangkok Royal palace

La sera buona parte dei turisti occidentali si concentrava nella zona di Pat Pong dove, oltre a infinite bancarelle che offrono prodotti contraffatti dei più noti marchi della moda, sono presenti numerosi locali notturni, compresi locali a luci rosse, dove ci si può fare un’ idea di come si possano facilmente superare i limiti della legalità.

Tappa non obbligata, può essere tuttavia presa in considerazione come destinazione per la cena, visto che in zona sono presenti numerosi ristoranti che offrono cucina asiatica e internazionale.

Oltre alla capitale Bangkok, meritano di essere visitate anche alcune località nel nord del paese, come Chiang Mai o Chiang Rai in cui si possono visitare numerosi complessi di Templi, foreste e villaggi popolati da tribù locali con tradizioni millenarie come le Donne Giraffa, oppure il sud con le numerose isole tropicali disseminate nel Mar delle Andamane o nel Golfo del Siam.

 

Noi abbiamo scelto l’ isola di Phuket ma ottime destinazioni sono anche le isole di Ko Samui o Phi Phi Island.

 

Quest’ultima, utilizzata come set di un noto film girato negli anni ’90, con Leonardo Di Caprio come protagonista, ha avuto una popolarità tale da privarla oggi del suo fascino a causa delle discutibili strutture turistiche realizzate per accogliere l’ incontrollabile afflusso turistico . Chi ha visitato la zona recentemente suggerisce di visitare  isole meno conosciute ma che hanno mantenuto caratteristiche originarie e mare paradisiaco.

La scelta della destinazione balneare deve essere presa valutando la stagione in cui si pensa di visitare il paese, in quanto, trattandosi di zona soggetta a piogge monsoniche, la stagione ideale non è la medesima in tutto il paese.

In particolare per le isole del Mar delle Andamane è consigliabile il nostro inverno, mentre per le isole del Golfo del Siam è consigliabile la nostra estate.

Attenzione a non invertire le mete se non volete essere sommersi da piogge torrenziali che non lasciano spazio a nemmeno un raggio di sole per giorni e giorni!

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’ indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

 

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