PORTOGALLO

Viaggio in auto da nord a sud e ritorno, città, castelli, santuari, campagna sconfinata e mare stupendo.

Il nostro viaggio in Portogallo è nato un poco per caso, senza grandi aspettative avevamo deciso di visitare uno degli stati europei che ancora mancava all’appello, così nel mese di settembre abbiamo prenotato un volo Ryanair per Oporto, noleggiato l’automobile più piccola disponibile sul sito Hertz, acquistato l’edizione aggiornata della nostra guida preferita Lonely Planet e siamo partiti.

Non immaginavamo quanto avesse da offrire questo piccolo paese, così, appena atterrati, ci siamo lasciati condurre in un viaggio “on the road” accompagnati dalla fantastica sonorità della lingua e dalla musica Portoghese trasmessa dalla radio della nostra Volkswagen Up.

Le distanze da percorrere non sono proibitive, per cui con 15 giorni a disposizione è possibile programmare un tour completo che, oltre a toccare le città principali, vi conceda relax di qualche giorno sulle incredibili spiagge del sud.

Il percorso pianificato è stato di circa 1.500 km, suddiviso in tappe di massimo tre ore di percorrenza in auto e trovando facilmente sistemazioni per dormire in alberghi e pensioni o appartamenti.

Percorso Portogallo
Percorso Portogallo

Una cosa è certa, la disponibilità e la cortesia dei Portoghesi ci hanno sorpreso.

Prima tappa è stata la città di Evora, località situata nella zona agricola dell’ Alentejo. Sebbene non molto conosciuta, questa cittadina è risultata utile per spezzare il viaggio verso sud e ci ha consentito di immergerci nella vita di una tranquilla cittadina di campagna.

Nella zona è stato molto interessante visitare alcuni cimiteri, si avete letto bene cimiteri! Questo poichè una tradizione locale fa si che le tombe dei cari siano in realtà delle vetrine, con una tenda dietro la quale è sempre visibile la bara e dove i familiari depositano, fiori, fotografie o oggetti appartenuti al defunto, questo in attesa della ricorrenza in cui la bara verrà di nuovo esposta per celebrarne il ricordo.

Evora
Evora

Tappa successiva è stata la costa sud del paese, la famosa regione dell’Algarve dove città come Albufeira rappresentano di fatto l’equivalente della nostra Rimini, dove spiagge attrezzate, ristoranti, alberghi e negozi sono disponibili per tutte le tasche.  Non essendo propriamente attratti dal divertimento offerto da questo genere di località balneare, noi abbiamo preferito proseguire sino alla costa Atlantica in modo da raggiungere il minuscolo paesino di Sagres.

Qui troverete un contesto completamente diverso ed opposto con pensioncine, appartamenti, ristoranti affacciati su porticcioli di pescatori, scogliere ed infinite spiagge deserte.

L’ oceano batte la costa con onde altissime tanto che la zona è considerata il paradiso del Surf e molto frequentata da nostalgici Hippies.

Spiaggia a Sagres
Spiaggia a Sagres
Surf a Sagres
Surf a Sagres
Sagres - Portogallo
Sagres – Portogallo

Trascorse alcune giornate in spiaggia, ci siamo poi diretti a nord sino alla capitale Lisbona.

Questa città non ha bisogno di presentazioni e per quanto ci riguarda, varrebbe da sola il viaggio nel paese.

Ricca di quartieri popolari con tradizioni antichissime, divisa tra collina e mare, non vi deluderà e grazie alla sua vita notturna non vi lascerà mai riposare. Il modo migliore per visitarla è di prendere lo storico Tram numero 28  con il biglietto turistico che, sferragliando lungo le ripide stradine del centro storico, vi consentirà di salire e scendere liberamente ad ogni fermata.

Qui abbiamo fatto il primo incontro con le Pastéis de nata, pasticcini di pasta sfoglia e crema di norma serviti con il caffè, ma anche il Bacalao (il baccalà che qui è una vera istituzione) la Bifana (panino con lonza di maiale, senape e spezie) oppure la Gingina (liquore aromatizzato alla ciliegia servito in un bicchierino di cioccolato fondente).

Le migliori Pastéis de nata le abbiamo assaggiate alla Pasteis de Belèm,  a pochi passi dal bellissimo Monasterio dos Jeronimos e dalla Famosa Torre di Belém.

I quartieri da visitare sono davvero tanti e qui ci limiteremo a citare solo i principali: Baixa e Rossio, Chiado e Barrio Alto, Alfama, Castelo e Graca, Principe Real, Santos ed Estrela, Doca de Alcantara, Rato e Belém.

Vista di Libona
Vista di Libona
Tram di Lisbona
Tram di Lisbona
Pasteis de nata
Pasteis de nata
Cucina di Carne e Pesce in Portogallo
Cucina di Carne e Pesce in Portogallo

Partendo da Lisbona è possibile organizzare visite in giornata alla cittadina di Sintra per ammirare lo stravagante castello, oppure il grazioso borgo di Obidos.

Proseguendo ulteriormente in direzione nord, abbiamo fatto tappa ad Alcobaca, piccola cittadina di provincia con un monastero che nasconde al suo interno i migliori Azulejos del Portogallo (piastrelle di ceramica dipinta a mano con il classico colore blu e utilizzata per adornare interni ed esterni di Chiese, palazzi ed edifici pubblici).

Per i credenti, ma anche per chi non lo è, suggeriamo di effettuare una sosta al santuario di Fàtima ed immergersi così nell’affascinante racconto dei bambini che nel lontano 1917 videro l’ apparizione ed ascoltarono i misteriosi messaggi della Madonna.

Tappa successiva è stata la città di Coimbra con la sua antica università e la spumeggiante allegria trasmessa dai suoi studenti. E’ da queste parti, oltre che a Lisbona, che potrete  assistere a spettacoli di Fado, la musica tradizionale portoghese rappresentata universalmente dalla cantante Amàlia Rodrigues che ne è la regina incontrastata.

Vie di Obidos
Vie di Obidos
Castello di Sintra
Castello di Sintra
Monastero di Alcobaca
Monastero di Alcobaca
Interno del Monastero di Alcobaca
Interno del Monastero di Alcobaca

Rientrando in direzione di Oporto abbiamo deciso di percorrere la costa atlantica e di effettuare una sosta nella cittadina di Aveiro così da concederci un  ultimo bagno di sole e di mare ormai a settembre inoltrato.

Ultima tappa del nostro viaggio è stata dedicata alla fantastica città di Oporto.

Divisa in due dal fiume Douro che scende dalle colline e sfocia nell’Oceano Atlantico, è caratterizzata da una esuberante vita notturna e da un centro storico molto caratteristico.

La città è nata come deposito da cui salpavano navi mercantili cariche di barili del famoso vino prodotto nella regione del Douro e trasportato per più di 100 km sull’ omonimo fiume a bordo di piccole imbarcazioni di legno.  Alcune di queste sono ancora visibili ormeggiate sulla sponda di Gaia, parte della città dove sono presenti le numerose cantine di invecchiamento del vino.

Nato da una miscela di vino con aggiunta di alcol, genera un vino liquoroso caratterizzato da un tasso zuccherino che rende il suo gusto molto amabile. Esistono sette diverse varianti oltre a quello bianco ma, visto che questo non è il nostro campo, vi suggeriamo letture specifiche per avere ulteriori informazioni al riguardo.

La visita delle cantine è una delle principali attrazioni e sicuramente una delle attività imperdibili di Oporto. Vi suggeriamo tuttavia di programmare solo un pomeriggio dedicato a questa attività così da non appesantire troppo il vostro fegato.

Tra le più famose e interessanti segnaliamo Ramos PintoFerreira e Churchills.

Chi non ama particolarmente gli alcolici,  sulla sponda opposta del fiume potrà effettuare interessanti visite a chiese, musei, biblioteche e piazze pittoresche.

Barche per il trasporto del Porto
Barche per il trasporto del Porto
Chiesa a Oporto
Chiesa a Oporto
Cantine Ramos Pinto
Cantine Ramos Pinto

Per dormire in città, segnaliamo che il quartiere di Gaia offre sistemazioni alberghiere che, a parità di livello, presentano prezzi molto più convenienti rispetto al centro storico.

Altri viaggiatori hanno consigliato la crociera sul fiume sino alla regione di produzione del vino, ma visto che non abbiamo avuto modo nel nostro viaggio, ne approfitteremo la prossima volta!

Monumento a Lisbona
Monumento a Lisbona

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

 

 

 

 

 

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