DONAU RADWEG – LA PISTA CICLABILE DEL DANUBIO

Il famoso percorso ciclabile che parte dalla Germania ed arriva sino all’Ungheria lungo le placide sponde del Danubio.

Dopo alcune esperienze cicloturistiche su tracciati in varie zone d’Italia, a Luglio 2022 abbiamo deciso di intraprendere un viaggio in bicicletta lungo uno dei tracciati più conosciuti in Europa, la ciclabile del Danubio.

Questo percorso si sonda attraversando quattro Nazioni, parte della cittadina di Donaueschingen in Germania, dove prende vita il Fiume Blu, passa attraverso Austria, Slovacchia e si conclude nella città di Budapest in Ungheria. Complessivamente conta circa 1.000 km, tutti senza particolari asperità e quasi sempre immersi nel verde delle campagne.

L’intero tragitto è molto ben organizzato e segnalato, offre strutture ricettive dedicate ai ciclisti e presenta tutti i servizi indispensabili a chi intenda affrontare l’esperienza cicloturistica senza problemi, per ulteriori informazioni seguite il link https://www.donau-radweg.info/.

Ovviamente non è necessario percorrerlo per intero e, in base al vostro allenamento o al tempo a vostra disposizione, è possibile decidere di percorrerne solo un tratto.

Nel nostro caso abbiamo deciso di percorrere il tratto centrale Austriaco cha da Linz conduce sino a Vienna, passando per Grien, l’Abbazia di Melk e la regione del Wachau per complessivi 230 km.

L’arrivo a Vienna in bicicletta ci ha inoltre consentito di visitare la città in maniera inaspettata, utilizzando le capillari piste ciclabili cittadine.

Le formule per affrontare quest’avventura sono varie, esistono agenzie specializzate italiane ed austriache che forniscono tutto il necessario, dalle biciclette a noleggio, all’albergo e sino al trasporto da/per la stazione ferroviaria e/o aeroporto, oppure è possibile organizzare tutto in autonomia con la propria bicicletta, zaini/borse e utilizzando i puntuali ed efficienti servizi di trasporto austriaci.

Nel nostro caso abbiamo scelto di raggiungere Linz in automobile, trasportando le nostre biciclette, prenotando autonomamente le notti in albergo nelle varie tappe previste dal nostro percorso e facendoci spedire i bagagli da un’albergo all’altro tramite l’agenzia specializzata Austria Radereisen https://www.austria-radreisen.at/en/travel-service/luggage-transport.

Una volta giunti a destinazione è stato facile tornare al punto di partenza utilizzando le efficienti linee ferroviarie locali.

Prima tappa: Linz – Grein

Parcheggiata l’automobile presso il comodo parcheggio della stazione ferroviaria di Linz e lasciati i bagagli alla reception del nostro albergo nel centro cittadino, siamo partiti di buon mattino in direzione del fiume. Grazie alla varie applicazioni disponibili in rete, come Google Maps oppure Osmand, ma anche delle tante segnalazioni lungo le strade è stato facile raggiungere le porte della città e da li avviarsi lungo la pista dedicata a ciclisti e pedoni.

Il percorso è sempre pianeggiante, intervallato da piccoli villaggi o campi coltivati. Percorrendo brevi tratti è sempre possibile fare sosta per uno spuntino in appositi chioschi dotati di parcheggio per le biciclette e punti informazione, in alcuni casi è presente anche un negozio di riparazione biciclette o punti di ricarica per chi utilizza e-bike.

Questa prima tappa è lunga circa 60 km e si percorre tranquillamente in 4 ore. Lungo il tragitto è possibile effettuare una sosta per visitare il memoriale di Mauthausen, uno dei più terrificanti campi di concentramento utilizzato dai nazisti durante gli anni del secondo conflitto mondiale.

Raggiunta la cittadina di Grein, abbiamo parcheggiato le nostre biciclette nell’apposita rimessa presso l’Hotel Goldenes Kreuz https://www.hotel-in-grein.at/ dove i nostri bagagli erano già in attesa del nostro arrivo e quindi ci siamo concessi un pomeriggio di relax.

Seconda tappa: Grein – Melk.

Seguendo i suggerimenti della proprietaria dell’albergo abbiamo imboccato la sponda opposta e molto piacevolmente abbiamo pedalato per circa 45 km sino alla bellissima cittadina dominata dall’imponente Abbazia di Melk.

Lungo il percorso abbiamo effettuato varie soste per ammirare i villaggi, le coltivazioni di girasoli o verdi pascoli, sempre accompagnati dalle motonavi che silenziosamente solcano le acque del fiume trasportando i turisti che preferiscono un viaggio più confortevole.

Suggeriamo di arrivare in città nel primo pomeriggio, questo per non perdere l’orario di visita all’Abbazia e per godere del clima rilassato della cittadina, magari facendo una passeggiata per le vie del borgo al tramonto.

Parcheggiate le biciclette nel comodo garage dell’Hotel-Restaurant Zur Poshttps://www.post-melk.at/ abbiamo approfittato per una merenda a base di Merillenknödel, gnocchi dolci ripieni di albicocche con gelato.

Terza tappa: Melk – Traismauer.

Lasciata la cittadina di Melk abbiamo affrontato il percorso lungo la regione del Wachau, eletta a Patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la sua conformazione geografica, i pittoreschi vigneti, le piantagioni di albicocche (da dove trae origine la confettura utilizzata nella preparazione della famosa Sacher Torte) ed i graziosi villaggi.

Attraversando la campagna è stato bellissimo incontrare i banchetti allestiti all’esterno delle fattorie dove vengono messi in vendita (senza la minima sorveglianza) confetture di frutta, distillati e vino. Basterà riporre il prezzo esposto nell’apposita cassetta posta a fianco della marce.

Questo tratto è lungo circa 55 km e si conclude nei pressi della zona di villeggiatura situata sulle sponde del lago Badesee, dove è risultato molto piacevole soggiornare nella struttura adatta ai cicloturisti di Aprico https://www.aprico.at/

Quarta tappa:Traismauer – Vienna.

Quest’ultima tappa risulta essere più lunga delle altre con i suoi 70 km e presenta meno attrazioni delle precedenti, tuttavia il pensiero di aver ormai raggiunto il vostro obiettivo e la capitale vi farà pedalare con maggior entusiasmo.

Entrare in città in bicicletta è stata un’esperienza incredibile percorrendo le piste ciclabili cittadine dove l’ordine di precedenza va prima ai pedoni, poi alle due ruote, poi ai mezzi pubblici ed infine alle auto.

Noi abbiamo scelto di soggiornare presso il Meininger Hotel Vienna Downtown Sissi https://www.meininger-hotels.com/en/hotels/vienna/hotel-vienna-downtown-sissi/ in quanto semicentrale e dotato di comodo parcheggio privato per le biciclette.

Quinta e sesta tappa: Visita della città di Vienna.

Se desiderate leggere le indicazioni per la visita della città in bicicletta leggete anche il nostro articolo Vienna in Bicicletta.

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’ indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

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