CAMBOGIA

L’ incredibile sito di Angkor, la capitale Phnom Penh e il lago Tonle Sap.

Uno dei paesi più misteriosi ed affascinanti del sud-est asiatico, rimasto per anni chiuso al turismo internazionale è la Cambogia.

Le repressioni imposte dal regime dei famigerati “Khmer Rossi” hanno infatti caratterizzato la vita del paese sino agli inizi degli anni ’80. Le cicatrici lasciati nella popolazione e nel territorio sono visibili ancora oggi, tuttavia la Cambogia ha in atto un processo di modernizzazione che punta a riportarla velocemente al pari con gli stati confinanti come Vietnam e Thailandia.

Come per buona parte dei paesi della penisola indocinese, la tipologia di strutture e di servizi turistici è generalmente spartana e soprattutto a buon mercato, ma non manca la presenza di ottime strutture internazionali. Buona parte degli alberghi e dei ristoranti segue la filosofia “zaino in spalla” che vige da queste parti.

Questo è uno degli elementi che prediligiamo quando scegliamo di viaggiare in oriente, ovvero il fatto che oltre alle notevoli diversità ambientali, sociali e culturali, l’ aria che si respira è sempre molto “globetrotter”.

Anche se il territorio della Cambogia non è molto vasto, la nostra visita si è limitata alla capitale Phnom Penh, al sito archeologico di Angkor Watt ed al vicino lago di Tonle Sap. Questo in quanto le vie di comunicazione, soprattutto nelle zone più remote, non sono tali da consentire agevoli spostamenti via terra.

Il palazzo reale di Phnom Penh
Templi buddisti a Phnom Penh

La città di Phnom Penh è una metropoli asiatica caratterizzata da un caotico e inquinante traffico di veicoli a motore composto da motociclette/motocarrozzette/automobili/autobus/furgoni/automezzi pesanti che si somma ad una quantità sorprendente di biciclette e risciò.

Tuttavia la presenza di splendidi edifici Buddisti, tempi e monasteri, compensa ampiamente l’ orrenda architettura degli edifici sopravvissuti al regime.

Sono visitabil il Palazzo Reale, numerosi templi buddisti di nonché vari mercati e le rovine di quello che erano le carceri della polizia politica.

Visitare i mercati nei paesi orientali è sempre molto affascinante in quanto, oltre a scoprire tutta una serie di cibi, frutti e spezie poco diffusi in occidente, riesce a dare un’ idea delle abitudini locali.

Uno dei mercati locali
Bancarella con frutta esotica

A circa ore di autobus dalla capitale è raggiungibile Siem Reap, cittadina situata alle porte del sito archeologico più visitato e più grande di tutto il continente asiatico: Angkor Watt.

Il sito non è altro che una parte del territorio, comprensiva di templi, monasteri ed edifici civili risalente all’ epoca del regno Khmer. Il sito è veramente vasto ed i vari edifici riportati alla luce distano anche diverse decine di km.

Tramontata l’ epoca dell’ impero Khmer, la rovina e l’ incuria hanno fatto si che la vegetazione e la foresta si rimpadronisse del territorio, edifici compresi, e quello che ne è derivato è una sorta di città fantasma in parte ricoperta dalla vegetazione ed in parte restaurata.

Buona parte degli edifici principali sono raggiungibili via terra (autobus o biciletta) e visitabili ma si stima che numerosi altri siano ancora sommersi dalla vegetazione tropicale.

In questa zona il clima monsonico è particolarmente accentuato per cui anche nella stagione asciutta le temperature e l’ umidità raggiungono livelli particolarmente elevati.

Il consiglio che diamo è quindi di programmare un numero di giorni di visita sufficiente per non essere costretti a fare veri e propri tour de force che, senza il recupero della dovuta frescura, renderebbero l’ esperienza più massacrante che appagante.

Consigliamo di effettuare l’accesso ai vari siti con l’ ausilio di una guida locale, sia per non perdere la narrazione della storia e dei vari particolari di ogni edificio, sia per non perdere di fatto la direzione all’ interno del dedalo di strade, piste e sentieri che caratterizzano il sito.

Ingresso al sito di Angkor
Vista della foresta ad Angkor
Uno dei portoni di ingresso al sito di Angkor
Natura padrona ad Angkor

Generalmente si soggiorna presso le strutture presenti a Siem Reap che di fatto è una cittadina nata ad esclusivo utilizzo dei turisti.

Non molto distante da Siem Reap è possibile visitare la regione del lago Tonle Sap che è caratterizzata dalla presenza di una comunità di pescatori che vive su isole artificiali costituite da baracche galleggianti, molto organizzate che prevedono l’ esistenza di tutti i principali servizi necessari alla comunità.

Villaggio galleggiante sul Tonle Sap
Lago Tonle Sap

Strada facendo consigliamo soste nella foresta per gustare l’ eccezionale frutta tropicale, ma anche dolci realizzati con la canna da zucchero presente sulle sponde del lago.

Cocco rinfrescante

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

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