GIAPPONE

Il paese della tradizione e della tecnologia

Da tanto tempo desideravamo visitare questo paese, così lontano da noi e con una cultura molto diversa dalla nostra.

Finalmente si parte per il Giappone!

Trascorreremo in Giappone 17 gg, zaino in spalla, utilizzando il mezzo di trasporto per eccellenza in questo paese: il treno.

Prima di partire abbiamo acquistato il Japan Rail Pass che ti permette di viaggiare illimitatamente su quasi tutti i treni (compresi i famosi Shinkanesn) con un notevole risparmio sui biglietti ordinari e senza dover acquistare ogni singolo biglietto (si attiva  all’arrivo in Giappone tranne poche limitazioni).

I treni giapponesi sono tra i migliori al mondo: puntualissimi, confortevoli e velocissimi. Durante il viaggio i giapponesi lavorano, si riposano ma consumano anche i pasti. Anche noi quindi abbiamo seguito l’esempio: nelle stazioni si possono comprare dei box che contengono pasti pronti da consumare in treno. Se vi piace assaggiare il cibo locale è un’occasione da non perdere.

Prima di partire abbiamo prenotato tutti gli alberghi on line utilizzando BOOKING.

Siamo arrivati all’aeroporto di Tokyo e abbiamo trascorso nella capitale la prima notte, gironzolando e prendendo confidenza con il paese. L’impatto con la stazione  di Shinjuku è notevole dal momento che si tratta della stazione ferroviaria più trafficata al mondo! Una giungla di cartelli tutti in giapponese! Ma non c’è da preoccuparsi, se si ha bisogno di aiuto i Giapponesi sono sempre disponibili e se non sono in grado di aiutarti personalmente iniziano a chiamare amici e parenti , fermano passanti e si collegano al cellulare finché non sono stati in grado di darvi l’ informazione che vi serve.

Shinjuku Station Tokyo
Giungla di cartelli tutti in giapponese presso la stazione di Shinjuku

Il giorno dopo siamo partiti per Hiroshima dove abbiamo trascorso 2 notti.  Abbiamo speso il tempo a nostra disposizione visitando la città di Hiroshima, tristemente nota per essere divenuta il primo obiettivo di una bomba atomica (Cupola della Bomba, Parco della Pace, Museo della Pace..) , e l’isoletta di Miyajima, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, in cui si possono visitare templi buddhisti, pagode ma soprattutto il Torii rosso vermiglio del Itsukushima- jinja (santuario Shintoista)  dove regna una pace surreale.

Il trasferimento successivo ci ha portato invece ad Osaka, dove abbiamo trascorso 1 notte.  In questa moderna metropoli, rinomata per la buona cucina, si può intuire lo stile di vita frenetico dei giapponesi.

Nella città di Kyoto abbiamo soggiornato per 4 notti. Questa città è a nostro giudizio la più interessante del Giappone, tantissime le cose da vedere: numerosi quartieri in cui gironzolare, bellissimi templi,  il Palazzo Imperiale, il Parco,  il bosco di bambù, ma sopratutto la stazione dei treni (diversamente che da noi è il cuore della città, con numerosissimi  negozi, molti  ristoranti in cui trascorrere la serata e numerosi spazi dove vengono organizzati spettacoli e concerti). Queste sono alcune delle cose che noi abbiamo fatto,  difficile scegliere una cosa piuttosto che un’altra. Sempre utilizzando come base Kyoto, abbiamo visitato in giornata anche la città di Nara, meta imperdibile e altro sito Patrimonio dell’Unesco. Il viaggio in treno dura circa mezz’ora. All’uscita della stazione alcuni cartelli indicano la direzione del parco, in cui si trovano la maggior parte dei siti da visitare.

A questo punto del viaggio, pensavamo di aver già visto le cose più belle, invece il meglio doveva ancora arrivare. Una notte sull’altipiano del Koya-san.

Per noi il meglio della vacanza.

Qui si trova il complesso monastico più importante del Giappone, un tempio meraviglioso addobbato con tantissime lanterne che lo rendono ancora più affascinante. Il tempio è immerso in un bosco nel quale c’è il cimitero più sacro del Giappone (qui sono presenti  le tombe di alcune delle corporation giapponesi più importanti al mondo e dove per i dipendenti essere  sepolto nella tomba dell’azienda è considerato un grande onore).  Avendolo  visitato in una giornata uggiosa la visita è risultata ancora più suggestiva.  E’ un sito talmente importante che molti giapponesi si offrono gratuitamente di farti da guida. Oltre al fascino del posto si possono quindi passare un paio d’ore in compagnia di un locale che desidera solo farti conoscere la bellezza del paese dove vive. A volte la conversazione in inglese risulta difficoltosa ma quando può ricapitare una cosa simile?  Molti templi presenti sull’altipiano offrono la possibilità di soggiornare nelle camere adiacenti a quelle dei monaci: cena, pernottamento e possibilità di pregare insieme a loro (non essendo uno spettacolo evidenziamo che la partecipazione deve essere molto rispettosa, va mantenuto il silenzio e non si può entrare o uscire durante la funzione). Consigliatissimo! Dal momento che non tutti i templi offrono ospitalità ai turisti consigliamo di contattare via mail il tempio in anticipo e concordare il vostro soggiorno.

Koya San cimitero
Cimitero nazionale presso Koya-San

Dopo questa incredibile esperienza, abbandoniamo a malincuore l’altipiano per raggiungere Gifu. Abbiamo scelto questa cittadina casualmente, solo per spezzare il tragitto (in base agli orari del treno risultava comodo dormire in questa località). La cittadina non è per niente turistica ma siamo riusciti comunque a trascorrere una serata piacevole e divertente. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel abbiamo deciso di affidarci al caso per la cena e quindi abbiamo seguito un gruppo di impiegati che, terminato il lavoro, si recavano con i colleghi in un ristorante e ci siamo accomodati ad un tavolo libero.  Riuscire ad ordinare è risultata un’ardua impresa: il menù era solo in giapponese, nessuno parlava inglese e i gesti non bastavano a spiegare che volevamo mangiare qualcosa. Piuttosto che portare qualcosa di sbagliato non ci portavano nulla. Il locale era in subbuglio perché non riuscivano ad accontentarci ma finalmente la situazione si è risolta quando è entrata nel locale una giovane ragazza che parlava un po’ di francese.  Finalmente si mangia!

Arrivati a Takayama, pernottiamo  qui per 1 sola notte, in una tipica locanda tradizionale: il Ryokan. La visita del quartiere storico è piacevolissima, con le tipiche case di legno e dove gustiamo anche alcuni assaggi di sakè in una tipica distilleria. Pernottare in un Ryokan è fantastico! Si lasciano le scarpe all’ingresso, si indossa un kimono, si dorme sul futon, ci si rilassa nell’ onsen (vasca termale) e si cena seduti per terra con la proprietaria che ti serve un’infinità di pietanze. Il tutto in un’atmosfera silenziosa e rilassante .. eppure le pareti sono di carta!?

Cena presso Ryokan a Takayama
Cena presso Ryokan a Takayama

Ultima tappa del nostro viaggio è stata Tokyo dove abbiamo trascorso 4 notti: palazzo imperiale, quartiere di Shibuya in cui osservare gli adolescenti abbigliati in maniera stravagante, quartiere di Shinjuku, tempio di Senso-ji in cui acquistare un biglietto della fortuna, il famoso e grande mercato del pesce in cui fare colazione (assolutamente il sushi più buono che abbiamo mai mangiato, e pensare che erano solo le sette del mattino). Sempre rimanendo a dormire a Tokyo, abbiamo visitato in giornata il Monte Fuji, maestoso e con la sua vetta innevata, cercando di scoprire il posto migliore per vedere quell’immagine tante volte vista in tv. Infine non dimenticate di dedicare un po’ di tempo anche  alla città santuario di Nikko, anche i santuari qui presenti sono Patrimonio dell’Umanità. Tutti i templi hanno sempre giardini molto curati e meravigliosi in cui potrete passare del tempo in meditazione.

Durante il vostro viaggio in Giappone, vi consigliamo di provare l’esperienza dell’onsen. Si tratta di una pratica molto sentita che consiste nel rilassarsi in una vasca di acqua termale, ma a differenza di quanto siamo abituati a fare noi, scoprirete che  la parte più importante di questa pratica è “il rituale del lavarsi” prima di entrare. Secondo la cultura Giapponese, il lavarsi accuratamente è una questione di rispetto per coloro che entrano in vasca insieme a voi e dopo di voi. Guardate quello che fanno loro e fatevi dare indicazioni, vi spiegheranno tutto.  Uomini e donne devono entrare separati e rigorosamente nudi.

Per rendere completo il vostro viaggio dovete assaggiare anche tutte le prelibatezze che offre questa cucina: sushi, sashimi, tempura, soba, udon e ramen (tagliolini  cotti in brodo di carne e serviti in una ciotola con una gran varietà di ingredienti). Tutto assolutamente squisito !!!

Ramen House a Tokyo
Ramen house a Tokyo

Questo è un viaggio veramente ricco di cose da vedere e da fare ma soprattutto vi permetterà di conoscere una cultura diversa dalla nostra e un popolo meraviglioso, sempre disponibile.

Ma cosa fate ancora su questo sito? Non state già prenotando? Buon viaggio!

Se hai deciso che questo e’ il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni piu’ dettagliate puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’ indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...