COPENAGHEN

La città più felice al mondo! Qui arte e design si intrecciano con storia e cultura; aree verdi e tanta sostenibilità unite alla filosofia Hygge la rendono una città ideale dove godersi la vita.

Quando hai bisogno di una fuga dalla quotidianità sai che sulle amicizie puoi sempre contare, si incastra una data, si sceglie una destinazione che incuriosisce, si prenota un volo e il grosso è fatto! È così che nasce un weekend di 3 giorni a Copenaghen con Nadia.

Voliamo con Ryanair con un comodo volo delle 7.25 che ci permette di sfruttare a pieno tre giorni di aprile. È il periodo ideale perché permette di sfruttare già le lunghe giornate di luce e con temperature fresche e giornate primaverili…certo, la fortuna è stata dalla nostra.

Giunti all’aeroporto acquistiamo un biglietto del metro per raggiungere comodamente la città, linea gialla direzione Vanløse, scendiamo alla fermata Kongens Nytorv e dopo 13 minuti ci ritroviamo nell’omonima piazza, la più grande di Copenaghen, al centro una statua equestre e tutt’attorno diversi palazzi storici della seconda metà del ‘700, il Palazzo di Charlottenborg (che ospita l’accademia delle Belle Arti), la sede dell’ambasciata francese, il D’Angleterre (il più antico hotel della città), il teatro Det Kongelige e poco dietro il palazzo sede dei grandi Magasin du Nord.

Qui siamo a pochi passi dalla zona più iconica e la più affascinante, il porto storico di Nyhavn, caratteristico per le sue casette colorate. Questa zona turistica è famosa anche perché qui visse lo scrittore Hans Christian Andersen, autore di fiabe come La Sirenetta, Il Brutto Anatroccolo, La Piccola Fiammiferaia e La Principessa sul Pisello. Con le nuvole o con il sole, di giorno o di notte, a piedi o in battello, immergersi in questo luogo incanta sempre.

Ri-attraversiamo la piazza e percorriamo Strøget, la via dello shopping per eccellenza, dove si trovano grandi magazzini, vetrine di grandi marchi e rinomati negozi della tradizione danese. Raggiungiamo Radhuspladsen, la piazza del municipio, un tradizionale luogo d’incontro degli abitanti, spesso animata da artisti di strada.

La città si gira comodamente a piedi e con un ritmo rilassante, così proseguiamo per il Palazzo di Christiansborg, è un palazzo reale dove ha sede il parlamento, gli uffici del Ministero e della Corte Suprema, unico nel suo genere il palazzo è quindi la sede dei tre poteri supremi della Danimarca: il potere esecutivo, il potere legislativo e il potere giudiziario. Alcune parti del palazzo inoltre sono utilizzate dalla famiglia reale.

Raggiungiamo poi il Diamante Nero, la biblioteca Nazionale Danese, che ci colpisce per gli interni moderni, affollati ma silenziosi, e per la perfetta armonia con l’attigua biblioteca antica. Contiene milioni tra libri antichi, documenti, manoscritti e volumi ricercati. L’ingresso è gratuito e merita una visita. Nelle giornate di sole ammirando la biblioteca dal lato opposto del canale noterete che sulle lucidissime pareti in granito nero si riflettono cielo e mare. Sembra brillare di luce propria!

Proseguiamo con una cena in un ristorante tipico danese e concludiamo la lunga giornata.

Il secondo giorno inizia con la visita al Castello di Rosenborg, antica residenza reale, oggi sede della collezione Reale Danese. Circondato da un suggestivo fossato e da splendidi giardini che sono un punto popolare di ritrovo per un pic-nic e per i danesi in cerca di relax. Per visitare gli interni, visto l’afflusso di gente è consigliabile acquistare il biglietto online.

Ci incamminiamo verso nord facendo tappa alla San Paul’s Church, una chiesa luterana che si distingue per l’uso del mattone rosso e per essere immersa nel pittoresco quartiere di Nyboder, progettato per soddisfare le necessità di alloggi per il personale della Marina Reale Danese in rapida crescita. Gli edifici hanno un tipico colore giallo intenso definito dai danesi “giallo Nyboder”. La chiesa e gli edifici contribuiscono a creare un’atmosfera storica e culturale unica.

A pochi passi raggiungiamo Kastellet, la Cittadella fortificata di Copenaghen a forma di stella. La cittadella ebbe un importante ruolo nella difesa di Copenaghen contro il Regno Unito, durante la Battaglia di Copenaghen del 1807. Oggi ospita il Ministero della Difesa danese ma anche edifici civili. È visitabile ed è diventata un parco pubblico e monumento storico-culturale.

Passeggiando lungo le mura è possibile raggiungere uno splendido mulino a vento.

Visitiamo la chiesa di Sant’Albano, unica chiesa anglicana della città, e raggiungiamo il simbolo della città, la Sirenetta, posizionata su una roccia sul lungofiume di Langelinie, all’ingresso del porto di Copenhagen. Scattiamo una foto di rito, senza perderci troppo tempo e prendiamo la via del ritorno, ammirando e contemplando la fioritura dei ciliegi, una delle sorprese di Copenaghen.

Per il pranzo assaggiamo uno dei piatti tipici di Copenaghen, lo Smørrebrød, una fetta di pane di segnale imburrata e condita con diverse farciture, salumi, pesce, formaggio o creme spalmabili. 

Nel pomeriggio, passando per la Frederiks Kirke, una chiesa luterana realizzata prevalentemente in marmo con una grande cupola dorata, torniamo al porto per un giro sul battello.

Nettobådene è la compagnia più economica, circa 8€ per un giro di un’ora con guida in inglese, non aggiunge nulla di più rispetto a quello che si vede sulla terraferma, però se è una bella giornata e volete rilassarvi è un’ottima idea per avere una diversa panoramica della città.

Ultima tappa del secondo giorno sono i giardini di Tivoli, un parco divertimenti dall’atmosfera retrò, luogo di svago per i bimbi danesi ma anche luogo di relax per chi si vuole godersi un po’ di verde o uno spettacolo musicale. Il semplice ingresso, senza attrazioni, costa circa 22€, non è stato necessario prenotare in anticipo nonostante fosse un sabato soleggiato e pieno di gente.

Il terzo giorno ci dirigiamo verso la città libera di Christiania, il quartiere hippy costruito negli anni 70, autogestito, che ha conseguito uno status semi-legale come comunità indipendente. Il villaggio è composto da circa 1000 abitanti che osservano delle regole che loro stessi si sono dati. È conosciuto anche per i suoi edifici colorati, i murales, per il divieto di circolazione per le automobili e per la mancanza di forze dell’ordine.

Utilizziamo le ultime ore per passeggiare prima di riprendere il metro per l’aeroporto.

Camminare a piedi vi permette di notare molti particolari interessanti e imbattervi in scorci suggestivi, lasciatevi trasportare e cambiate sempre strada. Può essere un’alternativa interessante noleggiare una bicicletta per accorciare le distanze e avere più tempo per le visite.

La cucina tipica danese non dà molte soddisfazioni, ma non perdetevi una tappa in una delle Bakery per assaggiare i dolci tipici. L’offerta è comunque ricca di ristoranti asiatici, italiani e pizzerie.

Abbiamo alloggiato al Danhostel. Un ostello posto in una comoda posizione, efficiente e pulito che consente di aggiungere la colazione con un costo accessibile, sotto la media rispetto agli hotel della città.

In 3 giorni abbiamo sempre pagato con la carta di credito, che è accettata ovunque, anzi, spesso è l’unica alternativa e sicuramente il metodo preferito da tutti gli esercenti.

A Copenaghen si respira un’atmosfera rilassante, la gente è silenziosa e rispettosa, la città si vivacizza il sabato sera quando le strade si riempiono di giovani che portano musica e allegria.

Abbiamo avuto la sensazione di trovare tutto al posto giusto e al momento giusto, fortuna si…ma forse anche merito dell’efficienza e del rispetto tipici dei paesi nordici! Buon viaggio!

Ringraziamo di cuore la nostra amica Chiara che ha accettato di collaborare con noi, inviando le belle immagini ed elaborando questo interessante Diario di Viaggio.

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’ indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

L’autrice del Diario di Viaggio ed il suo staf…..

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