MONTENEGRO

Piccolo paese, grandi scoperte

Proseguendo la visita dei paesi nati dalla dissoluzione della RSF Jugoslava avvenuta nel 1992, dopo aver visitato SLOVENIA ,CROAZIA – ISTRIA e CROAZIA – ISOLA DI KRK, questa volta abbiamo deciso di visitare la Repubblica del Montenegro

Come altri paesi dei balcani ha rapidamente aperto le proprie porte al turismo e con questo ad un benessere abbastanza generalizzato. 

Il suo territorio non è particolarmente vasto, tuttavia presenta una conformazione che offre contesti paesaggistici molto interessanti e tutto sommato molto differenti. 

La costa è molto frastagliata, con un susseguirsi di grandi insenature e fiordi che penetrano nell’entroterra, alternata da belle spiagge con zone rocciose ed alte scogliere.  

Nella parte centrale troviamo la presenza di laghi navigabili e fiordi, mentre nella parte più interna trovano spazio alte montagne con Parchi Naturali dove è possibile svolgere svariate attività sportive, dalle più adrenaliniche come il rafting o il downhill in Mtb, a quelle più tradizionali come il trekking, l’equitazione o lo sci nel periodo invernale. 

Le città non sono particolarmente grandi ed anche la capitale Podgorica è facilmente raggiungibile in auto. Nota da evidenziare è che sulla costa, soprattutto durante la stagione estiva, l’afflusso turistico aumenta enormemente, tanto da rendere difficoltoso ogni spostamento in automobile.          

L’evoluzione tecnologica/infrastrutturale del paese è buona, come nella maggior parte dei paesi limitrofi, per cui viaggiare in Montenegro non presenta particolari difficoltà. Le strutture ricettive sono di buon livello, i servizi principali sempre presenti, trasporti e vie di comunicazione sono di recente realizzazione ed anche le strutture sanitarie sono adeguate.  Il paese ha adottato l’Euro come moneta nazionale, anche se tutt’ora non è entrato a far parte dell’Unione Europea.     

Al momento non risultano disponibili voli di compagnie low-cost provenienti dall’Italia con destinazione il Montenegro, per cui noi abbiamo deciso di acquistare un volo da Bergamo per Spalato che è situata nel centro della costa Croata. Da qui, noleggiata un’automobile, siamo scesi velocemente lungo la costa, abbiamo approfittato per visitare la bellissima Dubrovnik e siamo entrati in Montenegro via terra.  

L’alternativa, se non si intende percorrere tutta la costa in automobile partendo dall’Italia, è quelle di utilizzare traghetti in partenza da Ancona.     

Il nostro soggiorno in Montenegro è durato 4 notti/5 giorni, di cui 3 notti nella località di Sveti Stefan ed una nella località di  Zabljak nel Durmitor NP, oltre alle due in Croazia per le tappe di andata e ritorno. 

Questa scelta è stata motivata dal fatto che le distanze da percorrere non sono mai elevate, per cui programmare un viaggio itinerante, con cambio di albergo ogni giorno, avrebbe fatto perdere molto più tempo che altro. 

La zona di Sveti Stefan è stata individuata in quanto inserita in un contesto paesaggistico molto suggestivo, con spiagge raggiungibili a piedi, ma soprattutto per allontanarsi della località di Budva, a nostro giudizio troppo caotica e affollata. 

Per chi viceversa ama località di mare che offrono le classiche strutture balneari, bar, ristorati turistici e locali notturni, quest’ultima destinazione è invece probabilmente la migliore. 

In passato tutta la zona circostante l’isoletta di Sveti Stefan, era racchiusa in un resort di lusso, frequentato principalmente da personaggi del jet set internazionale, ma in seguito ad una causa legale mossa dal Governo Montenegrino, la zona e gli edifici sono stati abbandonati e le bellissime spiagge sono divenute meta di turismo più popolare. Questo ha comportato tuttavia un aumento dell’affollamento che in un certo senso penalizza questa destinazione. 

Il nostro itinerario in Montenegro è iniziato con il periplo del fiordo delle Bocche del Cattaro. Strada facendo è possibile effetuare la visita in barca alle isolette di pescatori di Perast. Evidenziamo che nel periodo di alta stagione, pensare di parcheggiare a Perast senza acquistare il biglietto per il tour delle isole, è praticamente impossibile. Proseguendo nel periplo del fiordo siamo giunti alla prima cittadina di una certa importanza, Kotor.

Detta la “città dei gatti” il suo centro storico è molto concentrato e racchiuso all’interno di mura medievali ben conservate. 

Il suo porto ospita spesso imponenti navi da crociera che qui fanno sosta, se avrete la sfortuna di incrociarne una, sappiate che la località risulterà invasa dalle migliaia di turisti scesi per effettuare la relativa escursione. Detto questo, passeggiare per la cittadina è molto piacevole, e la presenza dei suoi gatti la rende divertente per i più piccoli e interessante per gli amanti della fotografia. 

I più temerari potranno intraprendere la salita in funivia fino alla vetta della montagna alle sue spalle, che offre un incredibile vista sul borgo, sul fiordo e sulla regione circostante. 

Proseguendo oltre la zona di BudvaSveti Stefan, abbiamo raggiunto Bar, la seconda città più popolosa del Montenegro dove è particolarmente interessante visitare la Cattedrale Ortodossa di  Giovanni Vladimir ma soprattutto l’antica capitale di Antivari,posta sulla collina.

Qui sarà possibile visitare le rovine della città fortificata che comprende numerosi edifici, alcuni in buone condizioni altri ormai diroccati, ma la cui visita è comunque molto suggestiva. E’ presente e ben conservato l’antico acquedotto romano. Nelle circostanze sono presenti negozi di souvenir e taverne dove assaggiare i piatti tipici della cucina di terra Montenegrina. 

Rientrando quotidianamente alla base di Sveti Stefan, abbiamo approfittato per fare qualche ora di sole e qualche bagno nell’azzurrissimo mare nelle spiagge di Queen’s Beach, Milocer Brach e Steti Stefan Beach

Una tappa facoltativa può essere quella della visita della capitale Podgorica, che sebbene non abbia molto da offrire, consente di incontrare strada facendo il bellisismo lago di Skadarsko Jezero.

Questo immenso lago costituisce il confine naturale con l’Albania e offre la possibilità di effettuare lunghe escursioni in barca alla scoperta della sua fauna e soprattutto delle migliaia di ninfee che ricoprono la sua superficie. 

L’aspetto della vegetazione e del territorio circostante ricorda molto panorami che evocano immagini esotiche del sud-est asiatico. 

La maggior parte delle crociere parte nei porticcioli situati immediatamente prima del ponte che attraversa la stretta insenatura. Per chi non desidera investire le due ore previste dalla crociera sul lago, poco distante parte una stretta strada panoramica che salendo sulla cima della collina di fronte, offre la possibilità di ammirare un grandioso panorama dall’alto dell’intero lago. 

Terminata la visita della costa e della regione centrale, la nostra raccomandazione è di prevedere una visita di qualche giorno al Durmitor National Park

Strada facendo una deviazione obbligata sarà quella che vi porterà al Monastero Ortodosso della chiesa Sarba di Ostrog. Incastonato nella roccia di una montagna a circa 900 metri sul livello del mare, il pellegrinaggio in questo monastero è molto suggestivo e partecipato da migliaia di fedeli provenienti da tutta la regione e dagli stati limitrofi.

Il monastero è dedicato a San Basilio di Ostrog ed è suddiviso in due parti: la parte superiore e quella inferiore.

La parte superiore ospita la chiesa principale, che è interamente scavata nella roccia e ospita la chiesa di San Basilio, dove sono custodite le reliquie del santo. La parte inferiore contiene i dormitori dei monaci e le aree di accoglienza per i pellegrini, oltre ad una chiesa dedicata alla Presentazione della Madre di Dio al Tempio.

La visita di questo monastero richiede tempo e rispetto delle regole.

Proseguendo in direzione nord si raggiunge il Durmitor NP.

Questo parco montano vi sorprenderà per gli imponenti panorami ma soprattutto per le tante attività che è possibile praticare, dal trekking, al ciclismo, rafting, allo sci, all’equitazione o semplicemente per oziare sulla veranda di uno chalet in legno che con molta facilità potrete affittare nella zona di Zabljak.

Per soggiornare in Montenegro, avrete a disposizione molte strutture alberghiere ma anche appartamenti e b&b a prezzi più contenuti rispetto alla vicina Croazia. 

La guida di un’automobile non presenta particolari problemi, mentre per l’utilizzo del vostro smartphone sarà necessario acquistare una specifica SIM turistica con traffico voce/dati incluso per 7/15/30 gg. Questa Sim è molto conveniente e disponibile in molti esercizi commerciali come edicole o tabaccherie.          

Dal punto di vista gastronomico, i piatti tipici Montenegrini non sono molti e generalmente comprendono piatti di salumi e formaggi oppure carne. Viceversa la maggioranza dei ristoranti, sia sulla costa che nell’ entroterra,  offre quasi esclusivamente piatti della cucina italiana, dalla pizza alla pasta.  Per questo motivo anche gli irriducibili non faranno fatica a trovare il proprio piatto preferito.   

Se hai deciso che questo è il viaggio che fa per te e desideri avere ulteriori informazioni più dettagliate, puoi inserire un tuo commento a questo articolo oppure puoi inviare la tua richiesta via mail all’ indirizzo del blog: diariodibordo3@gmail.com

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