FUTURO

Pensieri e desideri di viaggiatori in quarantena.

Eravamo indecisi se scrivere un articolo che trattasse il tema viaggio durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid19, per prima cosa per non allungare inutilmente la lista di articoli già pubblicati sull’argomento con i contenuti più disparati, ma sopratutto perché riteniamo di non avere titolo per giudicare autorevolmente una catastrofe così immane; tuttavia, essendo impiegati in un’attività lavorativa classificata come di pubblica utilità (nel nostro lavoro ufficiale si intende, non questo che per noi rappresenta solo una passione) ed avendo vissuto quotidianamente le ultime settimane a contatto con molte persone che hanno mostrato molta comprensione, collaborazione ma sopratutto molti comportamenti irrazionali, abbiamo deciso di esprimere i nostri dubbi, ma anche le nostre speranze, sul futuro dei nostri amici viaggiatori.

Ultimamente leggiamo spesso che finita la pandemia non saremo le stesse persone di prima, che la mobilità nel mondo cambierà e tutto non sarà come prima del 2020.

Sicuramente ci saranno cambiamenti, sotto l’ aspetto economico quanto sotto l’ aspetto sociale, ma anche se molto lentamente prima o poi si tornerà ad una vita libera come prima.

Una cosa per noi è certa, se supereremo questo momento difficile torneremo a viaggiare, probabilmente più di prima!

Questo perché nelle ultime settimane tutti abbiamo compreso che bastano pochi gesti, un contatto sbagliato, una stretta di mano perché la vita venga stravolta per sempre nel giro di cinque minuti.

Inoltre con questa pandemia è apparso evidente a tutti che, anche vivere una vita tranquilla, non è sufficiente ad evitare il contagio che può avvenire ovunque.

Quindi come sempre abbiamo sostenuto in passato, la vita non la si può scegliere…ma la si può e la si deve vivere, apprezzando il più possibile ogni momento a nostra disposizione.

Ora è il momento della paura ma anche della ragionevolezza, è il momento di restare in casa, ma anche il momento di continuare a sognare e di desiderare fortemente di tornare ad una vita normale e libera.

Cosa succederà dopo?

Malga lungo il sentiero a Leutash
Malga lungo il sentiero a Leutash
Villaggio di Oia a Santorini
Villaggio di Oia a Santorini
Miami beach
Miami beach
Empire State Building by night
Empire State Building by night

Dove siamo ora? 

Il settore turistico in questo momento è sicuramente uno tra i comparti più colpiti dal punto di vista economico, ovunque nel mondo.

Dalle strutture turistiche, ai trasporti, ai ristoranti, alle agenzie di viaggio, tutti gli operatori del settore sono alle prese con uno stop da cui rischiano di non riprendersi.

Molti messaggi diffusi in questi ultimi tempi hanno carattere nazionalistico ed invitano a privilegiare il proprio paese nelle scelte di viaggio dei prossimi anni, questo in modo da aiutare a risollevare il comparto turistico nazionale.

Non abbiamo nulla in contrario al riguardo.

Ci auguriamo però che ciò avvenga senza speculazioni e senza aumento di prezzi oltre misura, come siamo stati abituati in passato con l’assurda scusa di prezzi “alta stagione”.

Discorso differente vale per le destinazioni estere dove esiste una cultura del viaggiare differente, dove l’ accoglienza è magari meno curata che da noi ma presenta, anche se con poche eccezioni, prezzi generalmente più bassi che in Italia a parità di servizio offerto.

Sicuramente se la totalità degli italiani che in passato privilegiavano l’ estero per le proprie vacanze, ora scegliessero di viaggiare in Italia compenseremmo probabilmente buona parte della mancanza di arrivi da paesi stranieri come Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna.
Tuttavia con ogni probabilità i soli italiani non saranno sufficienti a rimpiazzare le assenze dagli altri paesi e quindi non vorremmo che questo si traducesse in un aumento dei prezzi per compensare le perdite.
La diffusione dell’utilizzo del Web nel settore turistico ha stravolto molte dinamiche ed ha creato nuovi operatori e nuovi processi di vendita. La diffusione di portali come Booking.com, Airbnb, Skyscanner, Expedia, siti che vendono pacchetti utilizzando consulenti di viaggio online come Cartorange.com, Evolution Travel.it, RollingPandas.it  e molti altri, fanno si che sempre più utenti accedano a servizi turistici senza utilizzare i canali tradizionali.

A questo dobbiamo aggiungere l’ enorme contributo portato dalle compagnie aeree low Cost che hanno di fatto stravolto il trasporto aereo mondiale.

Questo non per forza si traduce in una riduzione dei prezzi, anzi abbiamo visto che in certi casi le dinamiche sono le stesse; tuttavia crediamo che se molte più persone si informassero per tempo ed utilizzassero nel modo corretto questi nuovi canali telematici per pianificare le proprie vacanze o i loro viaggi, probabilmente otterrebbero le migliori condizioni disponibili.

Qualcuno sostiene che queste piattaforme arrechino danno al settore turistico, sottraendo risorse agli operatori turistici (aberghi, ristoranti, ecc…) a causa delle commissioni praticate troppo elevate. Noi non siamo di quest’ avviso anche perché, se dobbiamo essere sinceri, nei nostri viaggi abbiamo visto moltissime località turistiche, sia italiane che straniere, di fatto rinate grazie a questa nuova forma di turismo ed alla visibilità garantita dal Web.

Sostenere che queste piattaforme danneggino il settore è come fingere di non sapere che in precedenza le stesse commissioni venivano praticate dai tour operator tradizionali.

Non a caso pochi mesi fa è fallito il più grande operatore mondiale del turismo organizzato Thomascook.com .

Cosa potrebbe succedere domani?

Quando ed in che modo potremo di nuovo imbarcarci su un aereo non è al momento ipotizzabile, allo stesso modo l’ idea di prendere un treno o un autobus.

Tuttavia non possiamo e non dobbiamo fermarci.

Quello che però frena molte persone è la pigrizia o la poca dimestichezza con gli strumenti online. E allora perché non sfruttare questa quarantena forzata per informarsi ed allenarsi nell’utilizzo del Web?
L’ augurio e la speranza di noi autori di questo Blog è quello che sempre più persone accedano ai nostri racconti ed alle nostre idee, come noi abbiamo fatto in passato con altri, per ideare i viaggi dei loro sogni e organizzarli in autonomia.

Questo non significherà per forza danneggiare il settore, anzi….

Per quanto ci riguarda continueremo ad ampliare la rete di contatti con cui scambiare idee o esperienze, magari aggiungendo una nuova sezione al nostro Blog…

2 commenti

  1. Spero anche io che non ci sia un aumento dei prezzi per compensare questo momento disastroso! E ovviamente anch’io tornerò a viaggiare non appena ci saranno le condizioni per farlo 🌍😊 sarà ancora più bello farlo dopo credo, o almeno spero 🤗✈️

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    1. Ciao Martina, ipotizzare il futuro oggi è molto difficile ma siamo convinti che, senza farsi condizionare troppo, sarà possibile viaggiare prima di quanto pensiamo. Certamente dovremo rinunciare a qualcosa, ma per noi anche solo essere in un luogo o in un paese diverso dal nostro è già un’ arricchimento.

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